Diodi fantastici e altri miti

Quei cosini addormentati uno accanto all’altro sono diodi.
In alcuni circuiti di pedali per chitarra, i diodi sono responsabili della saturazione/distorsione del segnale.


I diodi in foto sono abbastanza difficili da trovare e sono il cuore pulsante del “mio” King Of Tone, un doppio overdrive davvero unico.

L’originale usa due 1s1588 e quattro Ma856 per ogni canale.
Oggi gli Ma856 (veri, non tarocchi) sono ormai quasi impossibili da trovare, ma gli ma858 che uso sono (e che vedete in foto) praticamente identici in termini di caratteristiche.

E comunque, né in studio né live alla sagra della polenta sarebbe possibile apprezzarne la differenza.
Perché, alla fin fine, son tutte seghe mentali.Tutte cazzate.
Non esistono diodi miracolosi, chip fantastici, o robe simili…Esistono circuiti: e un circuito può essere studiato per fare in modo che un componente abbia un comportamento o un altro.

Le differenze timbriche tra questi diodi e dei comunissimi 4148 è, in sostanza… Nulla.

C’è un overdrive verde che, agli inizi degli anni 2000, è diventato famoso per la differenza timbrica che un certo modello (che finiva con il “9”, realizzato dalla metà degli anni 90) aveva rispetto al suo predecessore (con la sigla “808”, realizzato dalla fine dagli anni ’70 fino all’entrata del modello seguente).
Sì, parlo del Tubescreamer della Ibanez e la leggenda vuole che la modifica sonora tra il primo TS808 ed il TS9 risiedesse in un chip che veniva usato nel primo modello e non nel secondo. Il primo modello, sempre secondo la leggenda, era più gentile sulle frequenze medie ed aveva una pasta più musicale rispetto al secondo.

Su eBay cominciarono a fioccare venditori che offrivano il chip JRC4558D come se fosse la Sindone o il Graal…. “con questo chip, suonerai come Stevie Ray Vaughan!”.

Poi i più attenti studiosi del circuito hanno trovato anche altre differenze tra i due modelli: non solo veniva usato un diverso chip, ma cambiavano anche i valori di due resistenze!
Ecco che apparirono i primi “kit” per modificare il TS9 in TS808: chip, due resistenze e foglietto di istruzioni potevano arrivare a costare qualche decina di dollari.

Anche io sono uno di quelli che sono caduti nella “burla”. All’epoca ero in piena “fase SRV” ed ho buttato via qualche soldo in modifiche, chip fantastici e cose del genere.

Ma, come ho già detto…. a mio parere, son tutte cazzate.

Sono cazzate non solo nel caso del Tubescreamer, ma anche del Klon, del Bluesbraker, del King Of Tone e di moltissimi altri pedali.
I componenti sono una parte di uno schema molto più grande e l’apporto di un singolo elemento pò anche non avere alcun effetto sul suono finale. Perché tutto dipende dal circuito.

Difatti, il ruolo del fantastico chip “JRC” nel Tubescreamer è quello di innalzare il livello del segnale prima dell’effettivo clipping. Punto. Il risultato della pasta sonora non cambia in modo apprezzabile con il chip. Né con un paio di resistenze,

Per dare ulteriore sostegno a queste mie parole (dal basso della mia ignoranza in materia) ecco uno che ne sa molto, di pedali: Brian Wampler.

QUI un video che parla del mito dei diodi e operazionali,

QUI un video che parla del mito del Tubescreamer

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